Piccoli borghi costellano il territorio alternandosi ad una campagna coltivata e fiorente con spazi di vegetazione spontanea ancora incontaminata. Il paesaggio rurale è segnato con regolarità da splendide ville, residenze periodiche di famiglie aristocratiche pisane e fiorentine. Ognuna con la sua storia e con la sua architettura, antiche dimore ricavate da fortilizi, spesso ricche di opere d’arte al loro interno, sono un inconfondibile segno dell’organizzazione agricola basata sulla mezzadria che ha caratterizzato la Valdera nei decenni passati; residenze signorili, costituivano punto di riferimento di quel ciclo organico di economia.

Circondate da parchi stupendi dialogano col paesaggio che ne esalta l’architettura. I casolari dei poderi segnano gli spazi tra una proprietà e l’altra. Le ville sono omogeneamente distribuite nel Parco e la scelta di esempi non è facile: dalla splendida residenza San Marco, ricca di storia, all’altrettanto prestigiosa villa Alessandri di Cedri; dalla preziosa villa Medici-Corsini di Spedaletto alla superba villa di Monti, senza dimenticare quella Gotti Lega a Capannoli. E come non ricordare la deliziosa dimora di Celli o il complesso architettonico di Usigliano, di Collelungo, di Villa Saletta, di Pratello o di Casanova?

I tanti campanili che si ergono sul territorio, quasi sempre di pregevole fattura, individuano i diversi insediamenti umani che già in epoca remota hanno reso il paesaggio antropizzato. Numerose sono le testimonianze che ancora ci offrono soprattutto dell’epoca medievale: la struttura urbana, gli stretti vicoli che si diramano dalle vie principali, alcuni tratti di vecchi selciati in pietra, le facciate delle case in mattoni di cotto, gli archi di vecchie porte d’ingresso ai centri… Completano il paesaggio deliziosi borghi, piccoli agglomerati di abitazioni di campagna.

Nel paesaggio tipico collinare si distinguono le zone di Chianni, Rivalto e Orciatico, in cui, per la maggiore altitudine, il borgo diviene quasi un paese montano.