L’Alta Valdera è una bellissima zona collinare vicino a Pisa ricca di tradizioni e di pregevoli opere d’arte. I suoi piccoli borghi, ognuno con le proprie peculiarità culturali, offrono piacevoli opportunità al visitatore. Soprattutto nel periodo estivo, è possibile partecipare alle manifestazioni collegate alle tradizioni gastronomiche locali e in ogni momento dell’anno degustare, direttamente in cantina, l’ottimo vino Chianti locale. Firenze e Siena e la bellissima cittadina etrusca di Volterra sono da qui facilmente raggiungibili così come le città termalie la costa.

L’Alta Valdera, patrimonio paesaggistico, umano, storico e artistico di notevole interesse, oltre ad assicurare un piacevole soggiorno nel suo vasto territorio, ha visto nascere negli ultimi anni strutture museali e ricreative che hanno contribuito ad aumentare le sue potenzialità. Gli uomini di questa terra, con grandi sforzi, hanno recuperato e valorizzato quella cultura di vita e di lavoro presente nelle nostre comunità fino a pochi decenni fa; cultura riscoperta nel Museo del lavoro e della civiltà rurale di San Gervasio e in quello della Mostra permanente della civiltà contadina di Montefoscoli, entrambi dislocati nel territorio di Palaia. Affiancano queste realtà, nate dal recupero degli spazi padronali e contadini della campagna toscana, nuove strutture scientifiche, come l’Osservatorio Astronomico di Libbiano e il Museo Zoologico di Capannoli. Di particolare valore artistico sono i due musei, sorti rispettivamente a Peccioli e a Capannoli; il primo di icone russe, nato grazie ad una donazione e il secondo di archeologia, allestito con i reperti recuperati in quest’area. A Peccioli, il Parco Preistorico unisce l’informazione storico scientifica ad opportunità di svago. A questa realtà varia e curiosa, si aggiunge un fenomeno geotermico notevole, scoperto recentemente nella campagna di Orciatico e studiato da importanti università: una mofeta che sprigiona anidride carbonica.